Il Gioco nel tempo: dal 28 al 30 maggio Science Centre.




Eventi, Napoli | Francesco Lubrano Lavadera | 28 maggio 2011 alle 11:26

Oggi conosciamo i giochi più apprezzati dai ragazzi, ma come si divertivano i ragazzi di duemila anni fa?

Le bambine greche giocavano con le bambole, i maschietti con la palla, con il cerchio, con l’arco e si cimentavano nella corsa e nella lotta, praticavano il tiro alla fune, l’altalena, il gioco della settimana e la trottola che chiamavano “strombos”. I bambini romani, invece, giocavano a ‘Par imparar’ (Pari o Dispari), ‘Caput et navis’ (Testa o croce), al tiro al bersaglio, a moscacieca, con i birilli, a nascondino, o con la corda. Nel Medioevo sia i giochi degli adulti che quelli dei bambini venivano contrastati, limitati, additati come attività pericolose. Si deve aspettare la fine del Quattrocento per un atteggiamento più tollerante verso il gioco. Nel Settecento ritroviamo vari tentativi di collegare la scuola al gioco, la cultura degli adulti a quella dei bambini. Con l’avvento della società industriale anche il modo di divertirsi comincia a cambiare, non più giochi e giocattoli auto-costruiti con regole auto-elaborate, ma giocattoli prefabbricati. Per rispolverare la storia culturale e materiale del Gioco, sarà qui con noi, a Città della Scienza, l’Archeologa Anna Abbate che – in collaborazione con il Gruppo Archeologico dei Campi Flegrei,  Gaetano Bellucci e Silvana Cristofoli di “Giocando nel Tempo” e il contributo di Rosaria Abbate per il montaggio video – presenterà una mostra interattiva sul gioco, che si terrà a partire da sabato 28 fino a lunedì 30 maggio.
Numerosi siti archeologici infatti, forniscono importanti indizi circa la storia dei giochi da tavolo: la tomba reale di Merkenera contiene le raffigurazioni del Senet, il più antico gioco da tavolo noto, mentre la tomba di Ur conteneva il Gioco reale di Ur. All’interno della mostra sarà possibile  ritrovare la ricostruzione di questi ed altri interessantissimi giochi del passato, ed una mostra fotografica illustrerà alcuni dei più famosi affreschi di tutti i tempi dove il gioco è il protagonista indiscusso.
Chi vorrà mettere alla prova le sue doti scacchistiche potrà partecipare al torneo e alla simultanea organizzati dall’Associazione Scacchistica Partenopea o divertirsi con numerosi giochi da tavolo messi a disposizione da “Giochi Uniti”.

Per riscoprire il Cielo del Passato è stato creato uno spettacolo live che permetterà di fare un viaggio nel tempo, quando prima dell’età dei greci, nelle grandi civiltà di Mesopotamia, Egitto e Cina per millenni, l’osservazione del cielo non ebbe altro ausilio strumentale che l’occhio umano. Si scopriranno le stelle dei Faraoni e quali erano le costellazioni legate ai loro miti e alle loro credenze, con le animazioni rese possibili dai potenti software Digistar.

Trattandosi di gioco, in primo piano ci saranno anche le attività ludico-scientifiche per i bambini! In Officina dei Piccoli si realizzerà il gioco della campana, il Senet, e si costruirà una dama con le sue pedine, con tanto di partita finale.

Il fantastico mondo del gioco ti aspetta per essere riscoperto… qui, a Città della Scienza!

 

Programma 28 maggio
Programma 29 maggio

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Articolo scritto da Francesco Lubrano Lavadera

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