Guardia Costiera di Napoli. Bilancio 2013




Napoli | Francesco Lubrano Lavadera | 3 settembre 2013 alle 08:40

L’anno 2013 ha visto il personale della Direzione Marittima della Campania, che comprende oltre alla Capitaneria di Napoli, le Capitanerie di porto di Salerno, Castellammare di Stabia e Torre del Greco, impegnato in un’intensissima attività atta ad assicurare l’ efficiente e costante assolvimento delle proprie missioni istituzionali. Pur a fronte della ben nota situazione economica nazionale che ha portato ad una drastica contrazione e razionalizzazione delle risorse a propria disposizione, le articolazioni della Guardia Costiera dislocate sull’intero territorio regionale sono riuscite, comunque, a garantire elevatissimi livelli di efficienza e di prontezza operativa che hanno consentito di poter rispondere, in ogni occasione, alle istanze della collettività e delle istituzioni valorizzando sempre più il proprio ruolo di Tutor di quella pluralità interessi di primaria rilevanza costituzionale avuto particolare riguardo alla:

 

ricerca e soccorso e salvaguardia della vita umana in mare (SAR)

alla conservazione e valorizzazione delle Aree Marine Protette (AMP, PSIC, SIC, ZBS, ecc.), delle zone speciali di protezione e delle zone marine protette, nonché della tutela della biodiversità;

al controllo e monitoraggio del traffico dei rifiuti;

alla tutela delle risorse idriche;

alla sorveglianza, monitoraggio e recupero delle condizioni ambientali conformi agli interessi fondamentali della collettività e dell’impatto sull’ambiente, con particolare riferimento alla prevenzione e repressione delle violazioni compiute in danno dell’ecosistema marino costiero;

alla lotta all’abusivismo demaniale marittimo; ed al riequilibrio degli assetti territoriali soggiacenti a particolari aggressioni e devastazioni da parte della criminalità organizzata;

al più generale ambito della sicurezza marittima.

Nel corso del 2013 sono state effettuate circa 347 operazioni SAR che hanno consentito di soccorrere circa 680 persone. Circa 17683 i controlli effettuati in materia di demanio, inquinamento, scarichi, occupazioni abusive, 12192 i controlli in materia di pesca e 11675 quelli sul diporto nautico.

A fronte dei controlli effettuati per la prevenzione e la repressione dei reati marittimi, soprattutto nel settore demaniale ed ambientale e di quelli connessi alla tutela del patrimonio ittico, sono stati redatti n°14900 verbali amministrativi, sono state redatte n°721 notizie di reato e conseguentemente sono stati operati n°380 sequestri penali e n°538 sequestri amministrativi.

Si riportano di seguito le principali attività ed operazioni poste in essere dalla Direzione Marittima di Napoli durante il 2013:

 

OPERAZIONI DI CONTROLLO DEMANIALE MARITTIMO, AMBIENTALE MARINO E SULLA FILIERA DELLA PESCA:

 

Operazione Villa Literno: nei mesi di gennaio e febbraio la Capitaneria di Porto di Napoli, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, ha svolto un’intensa attività di Polizia ambientale che ha consentito di porre sotto sequestro di n°3 aziende zootecniche operanti nell’area Casertana all’interno delle quali erano state rilevate importanti difformità in materia ambientale. Le stesse infatti sversavano i liquami dei capi di bestiame attraverso canali di scolo che defluivano in torrenti e corsi d’acqua adiacenti. Inoltre all’interno delle stesse sono stati accertati importanti profili di illegalità in materia urbanistico edilizia, paesaggistico ambientale, nonché della salute pubblica e del maltrattamento di animali.

Operazione Datteri: nel mese di febbraio la Capitaneria di Porto di Castellammare di Stabia, nell’ambito delle attività svolte per il contrasto al fenomeno illecito dell’estrazione del dattero di mare, si è proceduto al fermo di n°3 persone intente alla raccolta del prezioso mitile. Le operazioni avvenivano in località Punta Campanella, area marina protetta, e portavano altresì il sequestro di 30 kg di datteri di mare.

Operazione Caposele: il 26 marzo il nucleo di Polizia Ambientale della Capitaneria di Porto di Napoli ha proceduto al sequestro di un’impresa di acqua coltura nel comune di Caposele. In particolare le carenze riscontrate hanno riguardato nello specifico l’assenza di documenti relativi alla tracciabilità dei mangimi forniti ai pesci, alle modalità di scarico dei prodotti di acquacoltura, alla modalità di stoccaggio temporaneo degli animali morti e conseguente successiva gestione degli stessi nè al sistema di derattizzazione utilizzato nell’impianto.

Operazione Dates: il 22 giugno la Capitaneria di porto di Napoli, coordinata dalla Procura della Repubblica di Napoli ha svolto un’importante operazione volta alla verifica e controllo della filiera ittico/alimentare ed incentrata nel quartiere Mercato del comune di Napoli, (zona caratterizzata da una forte compenetrazione della criminalità organizzata)., è stata preceduta da un’ intensa attività di intelligence condotta sul territorio, ed ha portato al sequestro di oltre 1 tonnellata e 100 chilogrammi di prodotti ittici a vario titolo illecitamente detenuti da sedicenti rivenditori al dettaglio, privi di alcuna autorizzazione. Di particolare rilievo il rinvenimento di un ingente quantitativo di datteri di mare e di Pinna Nobilis.

Operazione sulla filiera della pesca: nel mese di luglio gli uomini della Capitaneria di porto di Castellammare di Stabia hanno proceduto al sequestro di circa 1.000 Kg. di prodotti alimentari di vario genere in cattivo stato di conservazione rinvenuti in un centro commerciale in provincia di Avellino e rinvenuti privi di tracciabilità.

Operazione Campus: il 26 giugno la componente subacquea della Guardia Costiera, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Napoli, ha svolto un’importante operazione che ha portato al sequestro di n°2 grossi impianti di allevamento di mitili abusivi, situati in località Nisida e nelle immediate adiacenze di Castel dell’Ovo ed occupanti una superficie complessiva di 134.400 mq di specchio acqueo.

Operazione Lidi di Licola: il 19 luglio il personale della Capitaneria di porto di Napoli e degli uffici dipendenti ha eseguito dei provvedimenti emessi dalla procura della Repubblica di Napoli e che hanno comportato il sequestro di n°9 stabilimenti balneari che occupavano abusivamente vaste aree demaniali.

Operazione Lungomare Mergellina: nel periodo compreso tra il 24 agosto ed il 5 settembre è stata svolta un’intensa attività di controllo sull’intero lungomare cittadino e che ha consentito di portare alla luce numerose e gravi situazioni di abusivismo interessanti aree di sedime e specchi acquei. Più di 50 le persone deferite all’Autorità giudiziaria e 80 i natanti e le imbarcazioni poste sotto sequestro.

Operazione Complessa quartieri spagnoli: il 4 settembre la Capitaneria di porto di Napoli ha posto in essere una delicata e vasta operazione di contrasto al commercio abusivo di prodotti ittici nella zona del quartiere Pignasecca. L’azione ha portato al sequestro di circa una tonnellata e mezza di prodotti ittici illecitamente immessi sul mercato.

Operazione Moliere: nell’ultima decade di settembre il personale della Direzione Marittima di Napoli ha eseguito alcuni provvedimenti di custodia cautelare e di interdizione dai pubblici Uffici emessi dalla Procura della Repubblica di Vallo della Lucania a seguito di un’intensa attività investigativa che ha consentito di portare alla luce un’articolata organizzazione costituita da marittimi, medici e pubblici funzionari che operava ai danni dello Stato truffando gli Enti previdenziali.

ATTIVITÀ’ ISTITUZIONALI

 

Documento d’indirizzo per la redazione dei piani di raccolta rifiuti: la Direzione Marittima della Campania in stretto coordinamento con l’Assessorato Ambiente della Regione, con il Settore Demanio e Porti della Regione e con l’ARPA Campania ha dato vita alla costituzione di un tavolo di lavoro per l’elaborazione di un Piano “tipo” che a breve troverà la sua prima applicazione in via sperimentale.

Protocollo d’intesa con l’Ufficio Scolastico Regionale: il 31 gennaio la Direzione Marittima di Napoli ha siglato con l’Ufficio Scolastico Regionale un protocollo d’intesa finalizzato a promuovere iniziative ed azioni di supporto ed indirizzo a favore degli Istituti scolastici di ogni ordine e grado dell’intera Regione Campania. Nell’ambito di tale accordo sono stati realizzati due progetti “Mare a 360°” e “Studenti a vela” che hanno consentito a moltissimi studenti di fruire degli incontri con il personale del Corpo e di avvicinarsi all’elemento mare.

Accordo di collaborazione fondali puliti: la Direzione Marittima e l’Assessorato Ambiente della Regione Campania hanno formalizzato in data 31 maggio uno specifico accordo di collaborazione che si è sostanziato nello sviluppo di specifiche iniziative di pulizia dei fondali dei sorgitori della Regione. In particolare le attività hanno riguardato 8 porti campani quali: Sapri, S.Angelo, Pozzuoli, Procida, Marina della Lobra, Amalfi, Agropoli ed Acciaroli.

Accordo di Collaborazione per il Telerilevamento Ambientale: in data 08 novembre la Direzione Marittima di Napoli e la Regione Campania hanno siglato un accordo di collaborazione volto a garantire il supporto funzionale alla componente operativa del Corpo per l’espletamento di una mirata attività di telerilevamento aereo ai fini dell’identificazione di anomalie e criticità ambientali nelle acque superficiali nei territori litorani campani.

 

 

ESERCITAZIONI COMPLESSE

 

OPERAZIONE TWIST: dal 25 al 27 ottobre si è tenuta nella provincia di Salerno l’esercitazione di Protezione Civile di respiro internazionale denominata “Twist” relativa all’ipotesi di un’emergenza maremoto avente come teatro il porto ed il litorale di Salerno nonché la costa dell’intero Compartimento Marittimo alla quale hanno partecipato anche personale della Protezione Civile dei seguenti paesi: Spagna Portogallo, Croazia, Malta e Grecia.

OPERAZIONE SQUALO: il 30 ottobre si è svolta l’operazione complessa “Squalo 2013” coordinata dal Centro di soccorso marittimo della Direzione Marittima di Napoli e dalla Prefettura di Napoli. Scopo dell’esercitazione è stato quello di verificare la complessa organizzazione di ricerca e soccorso ad aeromobile incidentato in mare con particolare riferimento alla verifica della corretta esecuzione della fase di ricerca e soccorso. All’esercitazione hanno preso parte anche mezzi aerei della Spagna e della Francia, mentre la Turchia è intervenuta in qualità di osservatore.

L’ impegno della Direzione Marittima di Napoli per l’anno 2014 sarà quello di continuare ad assicurare le attività volte alla tutela della salute e dell’incolumità dell’utenza del mare non mancando di essere per quest’ultima un valido punto di riferimento.

 

Tags: ,

Ti è piaciuto questo articolo? CONDIVIDILO!


Napoli su Facebook: ti piace? Sottoscrivi il nostro feed RSS

Citycool su Facebook





Articolo scritto da Francesco Lubrano Lavadera

Francesco Lubrano Lavadera Francesco Lubrano Lavadera Blogger | Web Editor per @AffacciaSulMare.it | Istruttore di Basket
Sito: http://procida.blogolandia.it


blog comments powered by Disqus