Denunciato il Comandante dell’aliscafo SNAV da Napoli a Capri: rischia il processo




Cronaca | Francesco Lubrano Lavadera | 20 agosto 2010 alle 19:18

snavSecondo quanto riportato dal quotidiano La Repubblica è bufera sul comandante Michele Siniscalchi, finito su youtube per aver consegnato, mercoledì 11 agosto, i comandi di un aliscafo Snav diretto a Capri, a un’avvenente passeggera .

Ieri il capitano che vive a Procida è stato denunciato. Secondo gli uomini del reparto operativo della Capitaneria di porto, coordinato dal comandante Francesco Cammarota, ha commesso anche violazioni di natura penale. Adesso rischia di subire un processo penale oltre al posto, a una multa e a una sanzione amministrativa. La Capitaneria infatti ha consegnato il fascicolo alla Procura della Repubblica (17 agosto), che già aveva aperto un’altra inchiesta parallela. Le ipotesi di reato: abbandono del posto di comando e la mancata applicazione delle norme internazionali sulla sicurezza.

Altre nubi all’orizzonte sembrano venire dalle associazioni dei consumatori, intervenue sulla vicenda, che potrebbero aggravare ulteriormentela posizione dell’imprudente capitano. Sia CODACONS che FEDERCONSUMATORI vogliono acquisire gli atti per veirifcare se ci sia stato un rischio per i passeggeri a bordo. Se così fosse provvederanno a presentare un esposto alla Procura.

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Articolo scritto da Francesco Lubrano Lavadera

Francesco Lubrano Lavadera Francesco Lubrano Lavadera 35 anni, di Procida, Laureato in Scienze dell'Educazione. Sono un educatore e formatore e sono volontario, da oltre 16 anni, impegnato in attività di prevenzione del disagio sociale e nel settore del Commercio Equo e Solidale. Appasionato di basket, da 15 anni sono istruttore minibasket e allenatore di squadre giovanili. Blogger da qualche anno, conduco diversi blog di informazione a carattere locale; promuovendo e veicolando tali informazioni su tutti i principali social network ad oggi presenti, quali Facebook, Twitter e FriendFeed.
Sito: http://procida.blogolandia.it


2 commenti

  1. Vincenzo scrive:

    Certo, il comandante e’ stato leggero ma ritengo che non sono fondate le accuse avanzate dalla capitaneria di porto, senza contare che le associazioni codacons e federconsumatori vorrebbero fare il processo alle intenzioni. L’accusa di “abbandono del posto di comando” non ha nessun fondamento. Il comandante E’ l’autorita’ a bordo di una unita’ navale e’ puo’ avere discrezionalita’ sulle decisioni, in questo caso invitare una passeggera a visitare o a sedere in cabina di comando. Il comandante era presente e seduto priprio al suo posto, dunque non abbandona nulla. Basta osservare il video per capire che la ragazza in effetti non aveva nessun comando, ossia il joystick era disattivato. Da che cosa si deduce questo? Almeno, secondo il mio parere, basta vedere il video dal 33esimo secondo fino al 50 circa. La ragazza gira verso dritta (destra) il joystic di molti gradi, il che significherebbe un’accostata paurosa e conseguente abbandono della rotta (180°) seguita per raggiungere l’isola. In questo caso avrebbero fatto sbandare il catamarano e se ne sarebbero accorti eccome, anche la ragazza. Nella fase successiva si vede la mano del comandante che “andrebbe” a correggere la rotta riportando il joystick al centro. Sbagliato. In questo modo avrebbe seguito una rotta ben diversa, diciamo verso almeno 220 o 230°. Riportare il joystick al centro non avrebbe perniente corretto la rotta. Bisognava fare una contro accostata (gergo marinaresco per dire sterzata) portando il joystick a sinistra di uguali gradi (rispetto a prima) e della stessa durata a parita’ di velocita’. Da qui deduco che il comandante abbia detto la verita’ : la ragazza credeva di condurre ma in realta’ i comadi del joystick erano disattivati. Per me e’ palese. Resta il fatto che la ragazza continua ad insistere che era lei a condurre (dire ai comandi e’ errato, il posto di comando e’ solo del comandante, anche quando questi se ne sta in giro per la nave). Se non espressamente richiesto dalla compagnia di navigazione NON e’ vietato chiedere il permesso al comandante (unica persona a decidere) di poter visitare la plancia di comando. Lo fanno tutti, turisti, viaggiatori pendolari, ragazzini, insomma generalmente nn viene negato loro il piacere di visitare un posto strategico come puo’ essere una plancia di comando di una nave. Vi assicuro che sulle grandi navi, grandissime navi con migliaia di passeggeri al seguito, chi comanda e’ il comandante (naturalmente) ma chi e’ alla guida e’ sempre un marinaio, sotto la supervisione da parte degli ufficiali. Troppi giustizialisti in italia.

    Cordiali Saluti

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